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> Servizio sul WUSHU uscito sulla rivista JACK di Novembre

Parlare della nostra disciplina non è mai abbastanza. Ogni tanto anche le riviste non di
settore dicono qualcosa e questa volta lo ha fatto Jack, il quale, grazie anche alla nostra
collaborazione, ha reso merito ad una disciplina che presto diventerà sport olimpico.
Un ringraziamento sia da parte nostra, che da parte delle migliaia di appassionati i quali
con sudore e sacrifici si impegnano nella pratica e nella diffusione di questa antica arte.

Di seguito il testo dell'articolo...
 

COME LA TIGRE E IL DRAGONE (INSIEME): WUSHU

Possiamo studiarlo in Italia e presto lo vedremo alle Olimpiadi del 2008.
Per alcune arti marziali l'avversario non è importante: può anche non esserci. Come nel Wushu, che in alcune sue manifestazioni è una danza rituale, fatta di movimenti che si ripetono uguali da migliaia di anni e che sviluppano in chi lo pratica precisione, concentrazione e potenza.
Passione e impegno. Il nome wushu non aiuta a capire cos'è, ma se lo chiamiamo "wushu kung fu" (e subito pensiamo a Bruce Lee e ai suoi incredibili combattimenti) possiamo dire qualcosa in più: wushu significa arte marziale, kung fu è il tempo necessario e il duro lavoro che occorre per diventare abili in quell'arte.
Danzare per combattere. Nel wushu ci sono tre discipline: tradizionale, sanda e taolu. Quest'ultima, fatta di esercizi a corpo libero, è stata ammessa ai giochi olimpici di Pechino (2008): in altre parole non vedremo cruenti corpo a corpo, ma la "ginnastica da combattimento" che li compone. L'atleta di wushu è impegnato in una sfida contro un'avversario immaginario, i colpi inferti... all'aria sono acrobazie spettacolari, eseguite con tecnica e regole precise. Il wushu è fatto di calci volanti e piroette e si pratica, oltre che a mani nude, anche con armi: la sciabola, la spada, il bastone e la lancia. Gli atleti si specializzano nell'uso di un arma corta e di una lunga e, nelle competizioni, combattono anche armati imbracciando di volta in volta il bastona o la spada o una a scelta delle altre due armi. I giudici danno un punteggio da uno a dieci all'esecuzione; per ogni imperfezione stilistica un decimale in meno.
Sport e autodifesa. Se volete praticare il wushu sportivo, quindi il taolu, preparatevi a fare molta ginnastica e stretching, a imparare i rudimenti della medicina cinese (parte complementare del wushu) e ad avvicinarvi alla filosofia buddista. Se invece vi sentite più aggressivi c'è il sandà, cioè il combattimento, come quello praticato da Bruce Lee. con il sandà non andrete alle olimpiadi ma imparerete a misurare le forze e a difendervi.

Riccardo Fiorina.