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La figura più significativa della tradizione popolare cinese
è sicuramente il leone. Lo vediamo infatti riprodotto in molti modi e non
è difficile vedere statue più o meno imponenti poste davanti a portoni,
ingressi, parchi e addirittura nei campi a simboleggiare l'eterno e benevolo guardiano
del bene contro le forze del male ma anche simbolo di forza, saggezza e fortuna
così come la tradizione vuole da migliaia di anni. Ma è con la maschera
in cartapesta e bambù che il leone prende vita in una delle rappresentazioni
più suggestive e caratteristiche: la danza del leone.
La danza del leone è una tipica manifestazione della tradizione cinese
antica migliaia di anni. Quelli che prendono parte a questo tipo di danza sono
solitamente praticanti di wushu - kungfu perché questa danza richiede i passi,
i movimenti e l'agilità tipica delle arti marziali. In generale esistono due tipologie
di leoni: il leone del nord e il leone del sud.
Il leone del nord danza in modo acrobatico con movimenti allegri e giocosi,
è conosciuto anche come leone di Pechino. La sua danza richiede agilità
ed equilibrio, poco praticata a livello popolare, è in uso nelle rappresentazioni
teatrali e circensi.
Il leone del sud compie movimenti più contenuti e la sua danza è
più diffusa nelle feste popolari.
Esistono due tipi di leoni del sud il vecchio e il giovane leone, il leone vecchio
è molto colorato ed ha una lunga barba bianca. La sua immagine di solito è usata
nello stemma di scuole vecchie e affermate. Il giovane leone ha il pelo nero ed
una barba più corta dello stesso colore ed è rappresentativo di scuole che ancora
non hanno la statura delle altre all'interno della comunità.
La tradizione vede il giovane leone molto aggressivo, che vuole sempre
combattere; ogni volta che incontra un vecchio leone tenta di stuzzicarlo, ma
il vecchio leone è più docile e saggio e non combatte. Un ruolo importante è
giocato dal un monaco buddista, l'attore indossa una maschera rosa (bianca se
è una donna) con un grande sorriso e ha in mano un ventaglio (chan) di foglie
di palma o banano e una testa di lattuga. Esso provoca il leone usando il Chan,
il leone tenta di acchiappare il monaco per mangiare il suo Chan cosa che
denoterebbe buona fortuna. L'attore deve muoversi quasi come un acrobata compiendo
giravolte, salti e vari movimenti molti dei quali si ritrovano nel wushu - kungfu.
Il leone a seconda del suo umore potrà giocare con il monaco, morderlo o scalciarlo.
L'esecuzione della danza viene fatta fondamentalmente in due modi uno libero,
durante il quale i danzatori improvvisano liberamente ed uno codificato in cui
i danzatori sanno alla perfezione i movimenti da farsi.
Nel primo metodo, quello libero, giocano un ruolo fondamentale i suonatori
di tamburo, che scandiscono i tempi e i ritmi di esecuzione. Questo metodo e usato
nelle parate per il capodanno, quando il leone fa visita a negozi e abitazioni.
La visita chiamata "Pai" è portatrice di buon auspicio. Coloro che sono
visitati possono mettere fuori un Chan (che può essere un pezzo di lattuga o delle
arance) o proporre un tradizionale indovinello che il leone deve saper risolvere
(ad esempio se c'è un piatto d'acqua con alcune monete sul fondo il leone deve
sapere quante rimuoverne e quante lasciarne per adempiere l'atto tradizionale
latore di buona sorte). Il leone deve conoscere come risolvere gli enigmi correttamente
se vuole dimostrare la qualità della sua scuola.
Per misurare la bravura dei leoni fra le scuole di wushu, fin dall'antichità
nelle dimostrazioni di arti marziali, fa uso sistemare il Chan in cima
ad un palo o ad una costruzione, il leone deve riuscire a capire come raggiungerlo.
Se pensa di non riuscirci allora deve arrendersi ma ciò significa non avere sufficiente
abilità sminuemdo così l'immagine della loro scuola. successivamente la
scuola sfidante deve dimostrare che la soluzione è possibile facendola risolvere
dal proprio leone.
Nel secondo metodo di danza che è fatto in modo prestabilito e fisso (più
tipico del leone del sud), i danzatori conoscono esattamente i movimenti da fare.
La musica e i passi del leone saranno in sincronia fra loro.
L'origine mitologica del leone cinese lo vuole creatura originata in cielo.
Esso era un animale molto agitato e creava molti problemi. Le divinità di tutti
i cieli cominciarono a lamentarsi con l'Imperatore di Giada che le governava,
così l'imperatore, infuriato con l'animale per il suo comportamento così seccante,
gli mozzò la testa e la gettò insieme al corpo sulla terra a marcire. Ma la dea
della misericordia Guanyin vedendo che fine aveva fatto il povero leone provò
molta pena e decise di aiutarlo. Volò via dal Cielo e scese sulla terra, dopo
una lunga ricerca finalmente lo trovò e rimise la testa al suo posto legandola
con un nastro rosso magico che oggi ritroviamo nella parte posteriore della testa
del leone. Questo nastro rosso aveva anche il potere di spaventare gli spiriti
maligni, e per questo motivo il leone divenne particolarmente forte.
La forza del leone viene inoltre da uno specchio che gli è posto sulla fronte
il quale fa si che ogni spirito che si vuole confrontare con lui veda la propria
immagine riflessa e ne sia spaventato e scacciato. Dopo aver risistemato il leone
la dea della misericordia gli offrì il suo aiuto per tornare in cielo, gli riferì
che un monaco rinnegato di Shaolin, troppo indisciplinato per sottostare all'addestramento
del tempio, possedeva un particolare tipo di erba chiamata lingqi, l'unica in
grado di restaurare completamente il suo potere. Ma, come presto il leone scoprì,
c'era un problema, il monaco buddista non aveva nessuna intenzione di aiutare
il leone, poiché anch'egli desiderava andare in cielo. Così quando il leone gli
si avvicinò per chiedergli un pò della sua erba, egli gli oppose il suo rifiuto:
il leone tuttavia era molto determinato, e attese fino a quando il monaco buddista
non andò a dormire, si impossesò dell'erba e prima di consumarla il leone
volle eseguire un rituale. Si inchinò tre volte: una per il cielo, una per la
terra, una per gli uomini per ottenere la loro benedizione. Dopo aver mangiato
più erba possibile, avvertì una certa sonnolenza, l'effetto dell'erba era
così forte che cadde addormentato. Quando si svegliò avvertì di
aver recuperato pienamente i propri poteri e così il suo sogno si avverò. Si inginocchiò
ancora tre volte e con la potenza ritrovata rientrò al posto che gli spettava
di diritto in cielo.
L'origine della danza del leone naturalmente si confonde con la leggenda.
La storia narra che intorno alla metà del terzo millennio (2697 a.C.) durante
il regno del leggendario Imperatore Giallo, un giorno, apparve una strana creatura
che iniziò a far preda di uomini ed animali. Il suo nome era Nian, che suona come
la parola cinese che vuol dire anno. Egli era così veloce e così feroce che nemmeno
la tigre e il bue riuscirono ad ucciderlo. Disperati, gli uomini si rivolsero
al leone. Allora egli correndo incontro al suo terribile nemico, espanse il suo
petto, alzò la sua testa, scosse la sua criniera, e ferì gravemente la creatura
che scappò con la coda tra le gambe, ma mentre scappava il Nian si girò minaccioso
e disse ringhiando 'state attenti, perché il prossimo anno tornerò per prendermi
la rivincita'. Un anno dopo il Nian fece ritorno come promesso, ma dato che il
leone era talmente occupato nel suo nuovo compito di guardiano del cancello imperiale
che non poté correre in aiuto dei cittadini, i quali si dovettero arrangiare affrettandosi
a prendere del bambù e degli stracci per creare un grande pupazzo ad immagine
del leone, con due uomini che entrarono al suo interno per muoverlo e farlo correre,
saltare e ruggire davanti alla terribile creatura. Il Nian fuggì nuovamente,
impaurito. Da questo fatto nacque la tradizione che alla vigilia di ogni nuovo
anno cinese vede i leoni danzare per scacciare paure e minacce.
Un'altro significato della danza del leone è quello che coincide
con l'arrivo della primavera che segna l'ascesa dello yang sullo yin, il caldo
e la luce yang soffocano il freddo e oscuro inverno. Così i raccolti possono crescere.
La rappresentazione segna il passaggio di stagione, il leone nel suo vigore maschile
drammatizza il trionfo dello yang.
Oggi la tradizionale danza del leone è una caratteristica centrale di
molte feste e celebrazioni cinesi come ad esempio quella in onore del primo mese
di vita del bambino, o per i compleanni dei genitori, o per matrimoni e inaugurazioni,
occasioni in cui, la danza assume sempre un carattere di buon auspicio.

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