TITOLO I:
Disposizioni Generali.
ART. 1: E' costituita una libera associazione con sede in Scandicci
in P.zza P. Nenni n. 7, sotto la denominazione di "Scuola del
Fiume - CSWI Centro Studi Wushu Italiano" e sigla "SDF -
CSWI". La durata dell'associazione e' indeterminata.
ART.2: Per il raggiungimento del suo scopo sociale, la SDF CSWI si
richiama ai principi e metodi elaborati dalla Scuola del Fiume, il
cui patrimonio culturale costituisce riferimento primario. Tale patrimonio
origina dal pensiero cinese ed ha come base i valori di crescita e
di sviluppo fisico, morale, culturale e spirituale della persona.
I principi possono essere sintetizzati come segue: Ogni individuo
è un'entità formata da una componente fisica, una psichica/relazionale
ed una spirituale. Tali componenti non possono essere trattate separatamente
ma devono essere considerate nel loro insieme. Ognuna di esse condiziona
e viene condizionata dalle altre. Ogni individuo ha la necessità
di trovare e mantenere un'insieme di equilibri vitali sia verso sé
stesso sia con l'esterno, che garantiscano alla sua vita salute, appagamento
e benessere. Quando questi equilibri mancano si possono presentare
malattie, problemi, disagi, insoddisfazione, ecc., le cause di questa
mancanza o perdita possono essere dovute al tipo di crescita e alle
esperienze vissute, all'educazione, alle abitudini, alla cultura,
alla società o l'ambiente in cui la persona vive. La ricerca
di questi equilibri e quindi il senso di incompletezza sono alla base
dei bisogni di ognuno. Essi si possono esprimere a vari livelli (materiale,
istintivo, mentale, spirituale, ecc.). A questa ricerca è necessario
dare una direzione positiva tesa a capire e rimuovere le cause che
ostacolano il ristabilirsi di un equilibrio ideale e che impediscono
alla persona di realizzarsi. In questo percorso di ricerca il wushu
rappresenta uno strumento efficace e completo, in quanto impegna,
senza separarle, la parte fisica, mentale e relazionale, partendo
proprio dall'indivisibilità dell'individuo nel suo rapporto
con l'esterno. Su questi principi si fondano la filosofia e la medicina
tradizionale cinese che sono alla base del wushu. Un altro motivo
della sua validità è dato dalla grande varietà
di esercizi e tecniche che lo rendono adattabile a tutte le esigenze
e praticabile a tutte le età. I metodi si possono sintetizzare
come segue: L'impostazione didattica, la strutturazione dei corsi,
l'andamento delle lezioni e della vita all'interno della Scuola sono
caratterizzati da elementi come: la suddivisione in corsi, livelli
o gradi e la loro identificazione con fasce colorate; un abbigliamento
uniforme suddiviso per corsi con abiti che si rifanno alla tradizione
o tute con colori identificativi entrambi con impresso o cucito lo
stemma della Scuola. Il tradizionale saluto della nostra Scuola che
ha lo scopo di sancire l'inizio e la fine delle lezioni, ed è
forma di saluto fra gli appartenenti della Scuola anche in occasioni
diverse dalle lezioni. Le norme e i regolamenti, gli usi e le consuetudini
appartenenti alla tradizione della nostra Scuola. L'insegnamento,
la pratica e la divulgazione della disciplina, pur mantenendo i valori
tradizionali, si rifanno al metodo scientifico che mira a stabilire
il perché e il come degli esercizi e delle tecniche e
che è sempre oggetto di aggiornamento e ricerca continua con
eventuale adeguamento alle nuove scoperte scientifiche nei campi di
interesse compresi dalla disciplina. Tutto ciò senza perdere
il riferimento di base costituito dalla filosofia e dalla medicina
tradizionale cinese. Lo studio e la pratica della disciplina hanno
lo scopo di fare acquisire una migliore conoscenza di sé
e degli altri e di prendere coscienza dei propri squilibri cercando
di rimuoverne le cause. Gli esercizi e le tecniche servono alla percezione,
al riconoscimento, al controllo e alla correzione degli schematismi
e degli automatismi della persona. Tramite l'attenzione si percepiscono
e si riconoscono i messaggi che il nostro corpo riceve e invia, imparando
successivamente a controllarli e regolarli e quindi ad integrarli
così da ristabilire un equilibrio ottimale sull'intero sistema
corpo, mente, relazione.
ART.3: La SDF CSWI e` un'associazione senza fini di lucro con volontà
di operare su tutto il territorio nazionale e, tramite sue eventuali
future sedi distaccate o consociate, in tutti i paesi esteri. Per
promuovere e divulgare il wushu e le sue discipline derivate svolgerà
le attività necessarie al fine di raggiungere lo scopo sociale,
quali:
a) gestire corsi di wushu e discipline derivate a carattere permanente,
con programmi didattici per lo sviluppo ed il recupero psicofisico
della persona, svolti sia in gruppo che individualmente, differenziate
per fascia d'età di appartenenza, e tipologia di bisogni, sia
all'interno della sede che in sedi distaccate;
b) gestire servizi sociali, sanitari, parasanitari ed educativi rivolti
al miglioramento e recupero della qualità della vita sul piano
psichico e fisico;
c) promuovere attività sportive, manifestazioni esibizioni
e spettacoli di folclore cinese e nell'ambito delle discipline promosse;
d) gestire corsi di formazione e specializzazione sulle discipline
promosse secondo principi e metodiche proprie;
e) divulgare le discipline promosse, i metodi e i principi propri
attraverso conferenze, seminari, pubblicazioni, convegni, video e
quanto altro ritenuto opportuno;
f) promuovere e svolgere stage, corsi e gruppi di studio e di ricerca
che, attraverso nuove metodiche scientifiche, si occupano di applicare
i principi del wushu nei campi sportivi, artistici, riabilitativi,
terapeutici;
g) promuovere viaggi di studio;
h) in via sussidiaria e meramente strumentale per il conseguimento
delle finalità istituzionali potrà svolgere anche operazioni
commerciali connesse.
La SDF CSWI provvederà a contatti, gemellaggi, affiliazioni
e convenzioni con gli enti che a livello nazionale o internazionale,
seguono gli stessi scopi del Centro o hanno settori specifici di comune
interesse.
ART.4: Gli organi dell'associazione sono: l'Assemblea dei soci; il
Consiglio Direttivo; il Collegio dei revisori; il Presidente ; il
Vice Presidente; il Segretario generale; il Tesoriere.
TITOLO II: I Soci.
ART.5: Possono far parte dell'associazione tutti coloro che siano
interessati all'attività dell'associazione, e che abbiano compilato
la domanda di adesione. Con la domanda si obbligano ad assumere incondizionatamente
tutti i doveri ed impegni di Socio, e acquisiscono il diritto di partecipare
a tutte le attività del sodalizio, e di godere dei benefici
che a favore dei Soci sono stabiliti dallo Statuto e dal Regolamento.
L'ammissione e' sottoposta al vaglio del C.D.
ART.6: Il rapporto sociale si estingue:
1) con il decesso del Socio; 2) con le dimissioni del Socio; 3) per
morosità; 4) per espulsione; 5) per mancato rinnovo di adesione
entro 10 giorni dalla data di scadenza; 6) per mancata attività
consecutiva di almeno 3 mesi.
La qualità di associato non è trasmissibile; l'associato
può sempre recedere dall'associazione e non ha diritto per
questo a ripetere i contributi versati né ha alcun diritto
sul patrimonio dell'associazione. L'esclusione di un associato non
può essere deliberata che per i motivi sopra indicati.
ART.7: I Soci sono divisi nelle seguenti categorie:
Soci Fondatori, Soci Onorari, Soci Benemeriti, Soci Ordinari.
a) Sono Soci Fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione
dell'associazione. Hanno diritto di voto e sono eleggibili a cariche
sociali.
b) Sono Soci Onorari: coloro che in passato hanno contribuito lodevolmente
alla crescita dell'associazione. persone di notevole capacità
artistiche, scientifiche e culturali che per la loro dimostrata attenzione
nei confronti dell'associazione si vedono assegnare tale carica dal
C.D., previa loro accettazione. Hanno diritto di voto e sono eleggibili
a cariche sociali.
c) Sono Soci Benemeriti coloro che svolgono una determinata ed insostituibile
opera a favore dell'associazione, contribuendo allo sviluppo della
stessa. Sono benemeriti anche coloro che in modo considerevole la
sostengono finanziariamente, nonché coloro che si vedono assegnare
tale carica dal C.D., previa loro accettazione. Hanno diritto di voto
e sono eleggibili a cariche sociali.
d) Sono Soci Ordinari: tutti gli altri appartenenti all'associazione.
Hanno diritto di voto, sono eleggibili a cariche sociali. Sono divisi
in indirizzi a seconda dell'attività scelta.
Le quote sociali sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti
a causa di morte. Le quote non sono rivalutabili. Tutti i soci sono
tenuti al sostentamento dell'associazione attraverso il proprio impegno
volontario e/o attraverso le quote sociali che sono espresse nel regolamento
emanato dal Consiglio Direttivo.
TITOLO III: L'Assemblea dei Soci.
ART.8: L'Assemblea dei Soci è costituita da tutti i soci ed
è l'organo più importante dell'associazione avendo la
sovranità delle decisioni. L'assemblea è ordinaria o
straordinaria. L'assemblea ordinaria è convocata almeno una
volta l'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. La
data e l'ordine del giorno saranno comunicati ai Soci tramite l'affissione
di avviso all'interno della propria sede almeno 15 giorni prima. L'assemblea
ordinaria approva la relazione del C.D. sull'andamento economico e
sulle attività dell'associazione, approva il preventivo ed
il consuntivo ed elegge le cariche sociali. L'assemblea straordinaria
può essere convocata per delibera del Consiglio o per domanda
di 1/10 dei Soci. Le modalità di informazione sono le stesse
dell'assemblea ordinaria. Le delibere dell'assemblea, comprese le
modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto, in prima convocazione
sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà
degli associati; in seconda convocazione la delibera è valida
qualunque sia il numero dei partecipanti. Per deliberare lo scioglimento
dell'associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto
favorevole di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole
della maggioranza dei presenti. Il rendiconto annuale, e le delibere
verranno esposti presso la segreteria. L'assemblea deve essere inoltre
convocata quando se ne ravvisi la necessità o vi sia richiesta
da un decimo dei soci.
ART.9: Hanno diritto a votare all'Assemblea dei Soci tutti coloro
che si trovino in regola col pagamento delle quote sociali. Ogni socio
ha diritto ad un voto. Ogni socio può farsi rappresentare per
delega scritta, da altro socio, ma nessuno può rappresentare
più di cinque soci.
ART.10: L'assemblea è presieduta dal Presidente in carica,
o in sua assenza dal Vice Presidente, in loro mancanza da persona
scelta dall'assemblea. Il Presidente designa un segretario dell'assemblea
che redigerà il verbale della riunione. Gli amministratori
non hanno voto nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità.
Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto occorre la presenza
di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza
dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la
devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di tre quarti
degli associati.
TITOLO IV: Il Consiglio Direttivo.
ART.11: Il Consiglio Direttivo (C.D.) e' nominato dall'assemblea dei
soci. Possono essere eletti solamente i soci eleggibili. Il C.D. deve
essere composto da non meno di 3 soci. Il C.D. dura in carica 4 anni
ed i suoi membri possono essere rieletti. I consiglieri vengono automaticamente
revocati: In caso di morte. In caso di dimissioni. In caso di scadenza
dell'iscrizione.
Il Consiglio potrà provvedere a revocare la carica qualora
si verificassero le seguenti condizioni:
Per continue assenze alle sedute del C.D. Per mancato espletamento
della propria carica. Per comportamenti contrari alla legge, alla
morale, alle regole di corretta convivenza civica e alle norme dell'associazione.
Il Consiglio Direttivo può provvedere alla sostituzione dei
consiglieri revocati prima della scadenza del mandato per cooptazione.
I Consiglieri cooptati rimangono in carica sino alla successiva assemblea
ordinaria.
ART.12: Al Consiglio è delegata la gestione dell'associazione,
deciderà sulla gestione dei fondi per il raggiungimento degli
scopi sociali. Spetta al Consiglio:
- compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione,
esclusi gli atti demandati per legge all'assemblea dei soci;
- nominare il Segretario Generale ed il Tesoriere;
- nominare i soci onorari e benemeriti;
- deliberare la convocazione dell'assemblea ed il relativo ordine
del giorno;
- determinare i programmi dell'associazione;
- stabilire l'ammontare e le modalità di pagamento delle quote
sociali;
- deliberare sull'ammissione dei soci;
- relazionare sul bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'assemblea;
- nominare comitati, commissioni e gruppi di studio che affianchino
il Consiglio con compiti integrativi nello svolgimento delle attività
e nella ricerca delle soluzioni dei vari problemi;
- stabilire e delegare i poteri di firma;
- stabilire le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative
modalità;
- nominare e revocare dirigenti, funzionari, impiegati ed incaricati,
ed emanare provvedimenti riguardante il personale e costituire il
Consiglio di Disciplina.
Le azioni di responsabilità contro gli amministratori per fatti
da loro compiuti, sono deliberate dall'assemblea e sono esercitate
dai nuovi amministratori o liquidatori.
ART.13: Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario,
o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri.
ART.14: Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza
dei voti dei Consiglieri presenti. I verbali e le delibere del Consiglio
dovranno essere trascritti in apposito libro verbali e firmati dal
Presidente e dal Segretario. Le delibere sono valide solo se tutti
i Consiglieri sono stati informati preventivamente della riunione
e dell'O.d.G., ed alla riunione partecipino almeno il 50% dei Consiglieri.
Le delibere che prevedano un impegno di spesa pari o superiore ad
Euro 5.200,00 (CINQUEMILADUECENTO) anche in più anni, devono
essere approvate e controfirmate dai 2/3 dei Consiglieri.
TITOLO V: Il Presidente e il Vice Presidente.
ART. 15: La firma e la rappresentanza legale dell'associazione di
fronte a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa e
di fronte a terzi sono conferite al Presidente. La carica dura 4 anni
ed e' rinnovabile. Presiede il Consiglio Direttivo e l'assemblea dei
Soci. Dirige e controlla le attività del centro. I suoi compiti
sono: controllare l'esecuzione delle deliberazioni assembleari e del
Consiglio; valutare le proposte da sottoporre al Consiglio e adottare
i provvedimenti d'urgenza, salvo riferirne al Consiglio; firmare gli
atti dell'associazione; convocare l'assemblea su richiesta; presentare
i rendiconti all'assemblea previa relazione del Consiglio;
ART.16: Il Vice Presidente. Il Presidente in caso di assenza viene
sostituito nelle sue mansioni dal Vice Presidente.
TITOLO VI: Il Segretario Generale ed il Collegio dei revisori
ART.17: Il Segretario Generale organizza le riunioni del Consiglio
e dell'Assemblea, redigendone i relativi verbali; e' responsabile
dell'esecuzione delle disposizioni emanate dal Consiglio; coordina
le attività per il raggiungimento dei fini statutari; controfirma
gli atti ufficiali dell'associazione.
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri nominati
dall'assemblea. Il Collegio dei revisori provvede al riscontro della
gestione finanziaria, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili
e la fondatezza delle valutazioni patrimoniali, esprime il suo avviso
mediante apposite relazioni sui bilanci, effettua eventuali verifiche
di cassa. I revisori provvedono ad eleggere nel loro seno il Presidente
ed assistono alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Il Collegio
dei revisori dura in carica tre anni ed i suoi componenti possono
essere riconfermati.
TITOLO VII : Il Tesoriere.
ART.18: Il Tesoriere e' delegato dal Consiglio per l'amministrazione
ordinaria dell'associazione ed in particolare per la gestione dei
fondi sociali, con facoltà di riscuotere somme e valori, di
far pagamenti, di rilasciare quietanze, di provvedere ad operazioni
bancarie attive e passive. Compila e tiene aggiornato il libro Soci;
provvede alla corrispondenza, sovrintende alle attività amministrative
ed economiche dell'associazione. Redige il bilancio preventivo e consuntivo
annuale.
TITOLO VIII: Il Fondo comune.
ART.19: Il fondo comune e' destinato allo svolgimento di tutte
le attività dell'associazione. Il fondo comune dell'associazione
e' costituito:
a) dalle tasse di ammissione e dalle quote associative versate dai
Soci;
b) dagli eventuali altri proventi generati dalle attività ed
iniziative dell'associazione;
c) dalle eccedenze attive di gestione;
d) da tutti i contributi e i beni mobili ed immobili a qualsiasi titolo
acquisiti; e) dal fondo di riserva;
f) lasciti e donazioni. E' fatto divieto distribuire anche in modo
indiretto, gli utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale
durante la vita di gestione, salvo che questa sia imposta dalla legge.
ART.20: In caso di scioglimento dell'associazione il patrimonio sarà
devoluto ad enti aventi fini di pubblica utilità o ad associazioni
o enti che perseguono le stesse finalità, dopo parere dell'organismo
di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della L. 662/96.
ART.21: Il bilancio comprende l'esercizio solare dal 1 gennaio al
31 dicembre, deve essere presentato all'Assemblea entro il 30 aprile
dell'anno successivo.
ART.22: Per l'attuazione delle norme contenute nel presente statuto,
il C.D. provvede alla emanazione del regolamento organico sottoposto
ad approvazione dell'assemblea.
ART. 23: Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi
e l'associazione o i suoi organi, saranno sottoposte alla competenza
del C.D. , esso giudicherà "ex bono et aequo" senza
formalità di procedura. Tale lodo sarà appellabile secondo
le regole dell'ordinaria giurisdizione.
ART.24: Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento
alle norme di legge vigenti in materia.
Approvato con Atto Pubblico del 04/06/2003
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