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IL TAIJIQUAN > filosofia

Il Tao. Il Taijiquan si rifà ai principi della filosofia Yin/Yang, che ha influenzato la Cina e l'oriente per millenni, perfino la Medicina Tradizionale Cinese pone le sue basi in questa filosofia che considera l'uomo come un microcosmo regolato dalle stesse leggi dell'universo. Questo insieme universale è chiamato Tao, costituito dal continuo alternarsi di due forze chiamate appunto yin e yang che rappresentano il positivo ed il negativo, il maschile e il femminile, il giorno e la notte, il caldo e il freddo, il cielo e la terra, la contrazione e l'espansione ecc. Lo yin e lo yang devono essere considerati non come forze opposte ma complementari, senza l'una l'altra non può esistere e ognuna contiene una piccola parte dell'altra.

Il Tao è raffigurato da un simbolo che rappresenta queste forze dinamicamente in una successione che mantiene un continuo equilibrio dinamico che rappresenta lo scorrere del tempo. Un'altra rappresentazione dello Yin/Yang è tramite le linee spezzata (yin) e intera (yang). La combinazione di più linee permette di rappresentare le fasi intermedie quando si passa da una forza all'altra (vedi: gli 8 trigrammi).

Tutti i movimenti e le posizioni del taiji alternano lo yin allo yang e viceversa in modo armonico e costante. Le braccia e le gambe, gli spostamenti, l'alternarsi del vuoto e del pieno e delle fasi respiratorie sono compresi in questo principio. L'equilibrio viene mantenuto dal busto, che rappresenta il perno o l'origine della trasformazione in yin o yang di tutti i movimenti. Di seguito ai trigrammi possiamo vedere come i movimenti del taiji sono correlati agli 8 trigrammi, ognuno di essi contiene in modo differente i principi di yin/yang. Lo schema di abbinamento delle posizioni ai movimenti è il seguente:
Cielo
Lago
Fuoco
Vento
Monte
Tuono
Acqua
Terra
 
 
 
 
 

Le 5 attività. Le attività o elementi rappresentano i gruppi in cui sono raccolte tutte le varie manifestazioni delle natura, i cicli delle stagioni, gli animali, le piante, i suoni e i colori, i punti cardinali, gli organi interni e di senso, i gusti, ecc. ogni cosa, secondo le caratteristiche fisiche che possiede, appartiene ad una di esse. Vengono contemplate 5 attività che sono: fuoco, acqua, legno, terra, metallo, ognuna sottostà ai principi dello yin e dello yang: l'eccesso è yang, il difetto è yin. Ognuna può distruggere o essere distrutta da un'altra; ognuna può generare o essere generata da un'altra.

Il passaggio da un'attività all'altra può seguire sia il ritmo di Creazione in questo caso il passaggio rispetta l'evolversi dei cicli vitali e naturali, sia quello di Distruzione, in questo caso un'attività può determinare la distruzione dell'attività con la quale è collegata. Ad esempio nella Medicina Tradizionale Cinese che mette infatti in relazione proprio secondo questo criterio una buona funzionalità di ogni organo permette un equilibrio funzionale fra essi (ciclo di creazione), ma se abbiamo un eccesso di un organo, ad esempio il polmone, che è collegato con il metallo, questo andrà ad indebolire il fegato (collegato col legno) il quale non potrà più controllare la milza (terra) che i Reni (acqua) ecc. alterando così l'equilibrio che c'era fra gli organi.
Allo stesso modo le attività vengono abbinate alle 5 posizioni del taiji (wu pu), così abbiamo la possibilità di evolvere naturalmente una posizione in un'altra e di contrastare un attacco utilizzando la posizione appropriata (vedi schema):


Seguendo lo schema possiamo formulare delle ipotesi nel caso di due contendenti che combattono fra loro che per comodità indicheremo con A e B. Vediamo nel caso cha A si stia ritirando come per B avanzare e incalzarlo sia la cosa migliore, in questo modo A non avrà modo di recuperare la sua stabilità (equilibrio) e potrà essere battuto. L'unica sua possibilità sarà uscire dalla traiettoria volgendosi lateralmente (volgersi a destra, ma ovviamente andrebbe bene anche sull'altro lato) in questo modo schiverebbe e annullerebbe l'avanzata di B e avrebbe modo di riassumere la propria guardia e rimettersi in equilibrio, ma non solo volgendosi lateralmente si troverebbe in una posizione favorevole rispetto a B (infatti il Fuoco distrugge il Metallo). Se vogliamo continuare nel nostro esempio possiamo vedere come B se riuscissa ad intuire il volgersi a destra di A potrebbe annullare la manovra semplicemente volgendosi sullo stesso lato (che infatti è la sua sinistra, se consideriamo che sono contrapposti) così B potrebbe bloccare il tentativo di A di riprendere l'equilibrio, ma qualora A riuscisse nella manovra sarebbe B ad essere svantaggiato ed avrebbe come unica soluzione quella di ritirarsi.
Da questa schematizzazione si deduce che ogni movimento ha un punto di forza e uno di debolezza e che può evolversi in un'altro movimento, ciò significa che non esiste una tecnica di difesa migliore in assoluto, ma è la tecnica giusta al momento giusto che ti permette di essere vincente.

Probabilmente lo studio e la pratica del taijiquan dal punto di vista marziale cioè di tecnica di difesa può non interessare tutti, molti interpreti e praticanti sono interessati solo all'aspetto salutistico
Il Taoismo è una filosofia che nasce dai princìpi yin/yang e ha come fine la ricerca della sintonia dell'individuo con l'andamento universale. Il taoismo considera gli eventi, umani e naturali, in modo relativo e non assoluto: niente è fisso e immobile, tutto muta costantemente e incessantemente. Questo relativismo e non definibilità delle cose viene riportato dalla principale opera del pensiero taoista, il "Tao Te Ching". "La Via veramente Via non è una via costante, i Termini veramente Termini non sono termini costanti...", che sta a significare che ogni tentativo di definire il Tao (Via) diventa riduttivo e ne fa perdere il reale senso o significato. Il Tao va percepito e vissuto. È un flusso, un andamento che ingloba tutti gli eventi e le cose esistenti, è come un destino universale con cui l'uomo può scegliere di entrare in sintonia o meno. Questa sintonia va cercata attraverso il non agire, che non è un atteggiamento passivo verso la vita ma un modo di lasciare che la propria azione si realizzi senza forzature attraverso il movimento incostante della Via. "La cosa più cedevole alla lunga vince la cosa più dura. Niente al mondo è più cedevole e debole dell'acqua, ma nel colpire ciò che è duro e forte niente può superarla. Senza sostanza essa penetra in ciò che non ha fessure cio è facile per essa grazie alla mancanza di forma. Allo stesso modo sappiamo che il Non agire ha il sopravvento. Insegnare a trarre profitto dal Non Agire, pochi al mondo vi riescono! Perciò il Saggio si attiene alla pratica del Non Agire e professa un insegnamento senza parole."