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IL TAIJIQUAN > aspetti terapeutici
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Il taiji e' una disciplina tradizionale
cinese. Secoli di pratica hanno dimostrato il suo valore nel mantenimento della
salute e nella prevenzione delle malattie. Attualmente viene praticato nelle cliniche
per le sue proprietà terapeutiche ed e' largamente conosciuto per la difesa della
salute e per i reali benefici che produce. La Cina e' stata uno dei primi paesi
ad applicare l'esercizio fisico nella terapia e nella prevenzione. Nel più antico
testo di medicina interna cinese, "Huang Di Nei Ching" che ha quasi 5000 anni
e' riportata la seguente affermazione: "coloro che sono costantemente malati,
affaticati o assaliti da febbri, possono essere curati con esercizi fisici leggeri".
Ciò conferma come dai tempi più antichi veniva data importanza all'esercizio fisico
nella terapia e nella prevenzione delle malattie.
I TEST CLINICI.
Recentemente il Centro Ricerche Medico - Sportive di Pechino ha eseguito alcuni
test su persone di età compresa fra i 50 e gli 89 anni divise in due gruppi: il
gruppo A formato da 32 persone che praticavano regolarmente taiji, il gruppo B
formato da 36 persone non praticanti. Il confronto ha rivelato che i praticanti
sono sotto tutti gli aspetti più forti degli altri, non solo fisicamente, ma anche
riguardo le funzioni metaboliche, e dei sistemi cardiovascolare, respiratorio
e scheletrico. Un test fatto consisteva nel salire e scendere per 15 volte da
una panca alta 40 cm. Vediamo nel dettaglio i riscontri rispetto ai vari sistemi
dell'organismo.
Sistema cardiovascolare. Sul gruppo A, si è riscontrata una maggiore funzionalità
cardiovascolare, infatti tutti e 32 meno uno hanno completato l'esercizio con
valori di pressione e polso normali. Il gruppo di controllo B ha riscontrato risultati
inferiori rispetto all'altro gruppo. Per quanto riguarda la risposta cardiaca
anormale nel gruppo A è stata pari al 28%, nel gruppo B, al 41,3%. Si conferma
così che la pratica regolare del taiji assicura un afflusso sufficiente di sangue
alle arterie coronarie, permettendo il miglioramento della contrattilità miocardica
e un incremento dell'irrorazione sanguigna. Anche l'azione regolare di contrazione
e rilassamento di tutti i muscoli del corpo facilita la circolazione e il ritorno
del sangue venoso e migliora la pressione vascolare nel cuore.
Sistema nervoso e metabolismo. La funzione regolatrice e coordinatrice
del sistema nervoso centrale, viene potenziata con un aumento del tono vagale,
dell'afflusso di sangue, dell'ossigeno e del metabolismo. Nel gruppo A si riscontravano
minori casi d'ipertensione e arteriosclerosi, con valori medi di 134.1/80.8 mm
hg rispetto ai 154.5/82.7 mm Hg dell'altro gruppo. La percentuale di arteriosclerosi
nel primo gruppo era di 39.5% inferiore ai valori medi riscontrati per quell'età.
Si è dimostrato anche un incremento di albumina e la diminuzione di globulina
e colesterolo e miglioramenti nel metabolismo dei lipidi, protidi e sali inorganici
quali calcio e fosforo.
Sistema respiratorio. Con altri test si è provato che viene migliorata
l'elasticità polmonare, la motilità toracica ( perché si previene l'ossificazione
delle cartilagini costali), la capacita' di ventilazione polmonare e lo scambio
metabolico d'ossigeno e anidride carbonica. La capacita' respiratoria del gruppo
A era notevolmente superiore a quella del gruppo B, il che e' da attribuire alla
maggiore elasticità del diaframma, dei polmoni e alla ridotta ossificazione delle
cartilagini costali. Coloro in cui il processo di ossificazione delle cartilagini
costali era gia' avanzato e erano affetti da impedimenti respiratori hanno potuto
constatare, esercitando una respirazione lenta e profonda con sollecitazione dei
muscoli addominali, un'accresciuta capacità di ventilazione e, stimolato dalla
fluttuazione ritmica della pressione addominale, un incremento circolatorio, scambi
gassosi intensificati a livello polmonare, insieme ad un incremento di vitalità.
Ciò spiega perché i membri del gruppo A sono riusciti a regolare la respirazione
e a recuperare più velocemente dopo il test. Inoltre una corretta respirazione
stimola attraverso il movimento ritmico del diaframma la regione gastro-intestinale
con beneficio alle funzioni digestive comprese quelle peristaltiche, secretive
e assimilative.
Sistema osteo-articolare. Si è visto che nel gruppo A, soltanto il 25%
dei pazienti presentava disturbi a livello della colonna vertebrale, mentre per
quella fascia d'età la media si aggira sul 47.2%. Sebbene la schiena curva sia
una deformità tipica dell'età avanzata, essa compare molto meno fra coloro che
praticano regolarmente esercizi di taiji. Inoltre la mobilità dorsale di un praticante
è molto più ampia, lo prova il fatto che il 77% delle persone del gruppo A riusciva
a piegarsi e toccare il suolo rispetto al 16% dell'altro gruppo. Esami radiografici
eseguiti sui due gruppi hanno rivelato una marcata differenza sulla presenza di
osteoporosi senile (gruppo A:36%; gruppo B:63%). L'osteoporosi ha come causa un
alterato metabolismo osseo che porta a deformità e immobilità, i movimenti del
taiji impegnando tutte le articolazioni si sono dimostrati un'ottima prevenzione
contro questa malattia e aiutano ad avere una postura più eretta e una migliore
funzionalità organica.
Equilibrio e benessere. Questi risultati clinici dimostrano come il Taiji
abbia un effetto senza uguali sull'organismo. Ciò perché agisce principalmente
sul sistema nervoso centrale che come sappiamo è il centro che governa e regola
tutti gli altri sistemi e organi e attraverso il suo funzionamento produce riflessi
condizionati e incondizionati con i quali l'uomo si adatta all'ambiente e lo trasforma.
Attraverso la complessità dei movimenti del taiji, che richiedono controllo del
corpo e senso dell'equilibrio, si ha un'intensa attività cerebrale che mobilita
completamente il sistema nervoso centrale producendo anche benefici a livello
psicofisico. Infatti i praticanti considerano il taiji un'esperienza unica grazie
alla sensazione di completo rilassamento che ne ricavano, insieme a un gradevole
senso di calore interno e ad un'inaspettata agilità e freschezza.
Concludiamo ribadendo che il taijiquan è uno sport che non richiede grande
sforzo fisico e che ben rispetta le leggi fisiologiche dell'organismo umano. |
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