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WUSHU
genealogia
25° sec. A.C. Le origini del Wushu
risalgono all'età primitiva, quando, nella precoce lotta dell'uomo contro la natura,
emersero alcune semplici nozioni di combattimento. Infatti le prime fonti menzionano
una tecnica di lotta ancora primitiva e barbara consistente nel bloccare e colpire
l'avversario con forti colpi. Il nome era Go Ti o Chiao Ti.
21° sec. A.C. Il Wushu si distaccò dalle attività
produttive ed emerse sulla scena della destrezza militare. Durante l'ultimo periodo
della società schiavista, il monopolio del Wushu non era più detenuto solo dai
proprietari di schiavi, ma cominciò a diffondersi anche tra le masse. Gradualmente
l'abilita' dei combattenti militari si distinse dalle tecniche di combattimento
praticate dai civili che si svilupparono seguendo diversi sentieri.
15° sec. A.C. le tecniche di combattimento iniziano
a raffinarsi e ad apparire sotto il nome di Scang Pu, Shuai Go, Shou Pu. Anche
le attività produttive cinesi contribuirono alla prima formazione del wushu, infatti,
le sue armi nascono dalla primitiva produzione dei comuni attrezzi di lavoro.
6° sec A.C. La tecnica di lotta si è molto evoluta
grazie agli apporti ricevuti dall'invasione mongola : si hanno il Lung Hua Chuan,
più scientifico, più rapido e naturalmente più elaborato, concentrato di quello
che sarà il futuro jujitsu e judò nipponico. Parallelamente si svilupperà il Qinnà,
l'arte delle braccia, ripresa da molti stili attuali di wushu.
5° sec. A.C. La Cina entra nel
periodo Feudale È l'epoca di Confucio e di Lao-Tse; il Wushu registrò un ulteriore
sviluppo con le arti marziali nobili comprendenti il tiro con l'arco e l'equitazione.
Si trovano anche documenti su una boxe praticata dai nobili in talune circostanze
sia per proteggersi durante le loro peregrinazioni, sia come esercizio di salute
e di concentrazione mentale. Alcune prime forme di wushu appariranno nella storia
cinese sotto vocaboli molto diversi : Chi, Chi San, Wu Ni, ecc...
3° sec. A.C. Periodo della Primavera e dell'Autunno
(periodo dei Regni Combattenti) dinastie Qin e Han.periodo dei Tre Regni Lo "Shoubo"
(pugilato) e il "Jiaodi" (lotta) erano similmente conosciuti sia dai militari
che dai civili. In questo periodo si organizzarono grandi competizioni. Per quanto
riguarda le armi del Wushu, come la spada, divennero popolari quando battaglioni
di cavalleria regolare apparvero sui campi di battaglia. Come conseguenza del
tradizionale uso della spada, nelle sue funzioni di autodifesa e spettacolo, nacquero
molte scuole che ne insegnavano le tecniche. Sempre in questo periodo si diffuse
un'altra forma di Wushu, il "Wulian" o "danza pratica" in una approssimata traduzione
letterale, come mostrato da piacevoli numeri: "la danza della spada", "la danza
della sciabola", "la danza della doppia alabarda" e "la danza dello scudo e della
sciabola". Tutte queste figure, derivate dall'iniziale "danza" eseguita nel formarono
il prototipo degli esercizi di base del Wushu.
3° sec. D.C. Un medico di nome Hua To (probabilmente
un personaggio leggendario) fa ricerche sistematiche sul modo di combattere di
cinque animali: tigre, orso, cervo, scimmia e gru. Da questi studi ricaverà una
serie di posizioni di combattimento che ritroviamo in molti stili di wushu insieme
a quelle di altri animali come il cavallo, il serpente, la mantide religiosa,
il drago, ecc... un certo Kwok Yee crea invece il primo stile di wushu che effettivamente
presenta un metodo : è "L'arte della lunga mano".
6° sec. D.C. Un
monaco venuto dall'India del Sud o da Ceylon arriva al monastero di Shaolin, il
suo nome è Da Mo ( o Ta Mo o Daruma, Taishi in giapponese e ancora conosciuto
sotto il nome di Bodhidarma, "l'illuminato"). Probabilmente di origine nobile
ed esperto nell'arte indiana del "Vajramukti" ( tecniche del maneggio delle armi,
pratiche della casta guerriera), Da Mo lascerà un marchio indelebile per la sua
spiccata e forte personalità . Sul piano spirituale fu all'origine del Buddismo
Chan ( Zen in giapponese ), una corrente di pensiero che impregna tutte le arti
marziali dell'Estremo Oriente; sul piano che interessa direttamente il Wushu si
attribuisce la messa a punto di alcuni esercizi fisici atti a ridonare vigore
ai movimenti rallentati dalle troppe sedute di meditazione. Qui troviamo insieme
ad alcune posizioni di yoga un'efficace tecnica di combattimento chiamata comunemente
Shih Pa Lo Han Sho, "le diciotto mani di Lo Han", metodo ugualmente conosciuto
sotto il nome di I Chin Chin, o Eki Kinko per gli storici delle arti marziali
giapponesi. Da quel tempo i monaci del monastero ebbero la reputazione di possedere
un efficace metodo di combattimento, che li renderà famosi in tutto il paese.
7° - 12° sec. D.C. Periodo delle dinastie Sui
e Tang Il "Wulian" si sviluppò ulteriormente in una più elaborata e popolare arte
sportiva. Nel 12° sec. il generale Yao-Wei crea il sistema "l'artiglio dell'uccello".
13° sec. Un eremita taoista di nome Chang Sang
Feng che viveva nella regione dell'Hopei, stabilì le basi di quelli che dovevano
essere i sistemi interni di kungfu, ovvero quei movimenti nei quali bisognava
adoperare e sfruttare l'energia interna del corpo piuttosto che l'energia muscolare.
Da queste ricerche nacque il Taijiquan. I suoi successori furono Wang Tsung, suo
discepolo, e Ch'en-Chou T'ung; poi Chiang Fa, che veniva dalla provincia dell'Honan,
che fu per questo considerata come la patria di origine dello stile " interno
" e dello stile " esterno ".
14° sec. Un monaco del monastero, Chuen Yuan,
deciderà di studiare e revisionare l'antico sistema di Ta Mo. Prima riordinò l'antico
metodo in 72 tecniche, successivamente, insoddisfatto, viaggiò per tutto il paese
alla ricerca di un maestro di wushu che lo aiutasse nel suo intento. Un giorno
durante il suo peregrinare nel sud incontrò i maestri Pai Yu Feng e Li Chieng;
insieme a loro Chuen Yuan fece una sintesi delle tecniche da loro conosciute,
mettendo a punto 170 movimenti di wushu che diventeranno la nuova base della scuola
esterna, resa famosa dal monastero di Shaolin. Da questo periodo i monaci ebbero
la reputazione di essere invincibili.
15° sec. Fu questo un periodo di ampia diffusione
del wushu. Nacquero molti stili di combattimento: a mani nude, col bastone, con
la sciabola, con l'arco ecc. sia nelle campagne che nelle città. L'orientamento
del Wushu verso lo sport divenne più evidente.La boxe cinese arriva nelle isole
Ryu Kyu e si combina con alcuni sistemi locali dando vita all'Okinawa Te.
15° - 20° sec. (dinastie dei Ming e dei Qing)
In questo arco di tempo si ebbe uno sviluppo senza precedenti del Wushu, si assiste
alla nascita di numerose Scuole nelle quali si praticava il combattimento a mani
nude, col bastone, con la lancia, con la sciabola, con la spada, col rastrello,
con l'arco e la freccia e con le armi da cavallo. Furono anche scritti e pubblicati
molti libri su questa disciplina. Tutto ciò pose le basi per il moderno wushu.
Quando alle tradizionali armi del wushu cinese si aggiunsero nuove armi da fuoco,
all'inizio del XX sec., il wushu finalmente si orientò verso lo sport.
18° sec. La Cina è sotto l'autorità straniera,
per cui si formano dei focolai di resistenza contro gli oppressori; il Monastero
di Shaolin diventerà terra di asilo per i capi della resistenza. Attaccato dalle
truppe nemiche, dopo un'accanita difesa, il Monastero soccomberà e verrà completamente
distrutto. La tradizione vuole che cinque monaci esperti di wushu riuscissero
a scappare, assicurando la sopravvivenza dell'antichissima arte marziale; questa
sarà l'origine dei cinque grandi stili della Cina del Sud: l'Hun Gar, il Liu Gar,
il Choi Gar, il Li Gar e il Mo Gar.
19° sec. Tung Hai Chuan crea nella regione di
Pechino una scuola interna, il Baguazhang. Nel 1850 Hung Hsiu Chuan provoca la
rivolta dei Tai Ping (la setta della "grande purità "), in una grande area a sud
dello Yang Tse, zona tenuta sotto il controllo delle truppe imperiali, istruendo
i suoi uomini al combattimento sia con le armi bianche che a mani nude.Nel 1900
scoppia la rivolta dei Boxer nello Shantung, il popolo pretende i propri diritti
e li difende combattendo a mani nude. La rivolta è anche ricordata come quella
dei "pugni per la giustizia e la concordia", oppure come quella dei "55 giorni
di Pechino". Il kungfu si combina con altri metodi già esistenti in Asia : nasceranno
il Pakulan, il Pentjak-Silat, il Kuntow, il Serak, ecc....
20° sec. Dal 1912 al 1927 durante il periodo
della guerra civile in Cina, causata dalla rivoluzione democratica per la presa
del potere da parte di Chang Kai Tchek, il Kung Fu si evolve in modo anarchico,
sia in seno alle varie scuole e società segrete , che si battono contro tutto
quello che minaccia la tradizionale civiltà cinese, sia per i bisogni dei terribili
"signori della guerra" , uomini potenti e senza scrupoli che dirigono l'allenamento
fisico dei loro mercenari.
Nel 1917 il giovane Mao Tse Tung, allora ventunenne, redige uno "studio sulla
cultura fisica" nel quale parla di una attività di massa che deriva in buona parte
dalle arti tradizionali cinesi.
Verso il 1920 sotto il regime del Kuoming Tang si assiste al primo tentativo di
ripristino delle arti marziali tradizionali.
Dopo il 1930 si hanno i primi resoconti ufficiali, ma le difficoltà politiche
del paese e la guerra col Giappone danno un nuovo colpo di arresto al loro sviluppo.
Nel 1936 il wushu viene presentato alle olimpiadi di Berlino.
Nel 1945 si assiste all'unione di due grandi associazioni di Kung Fu a livello
nazionale: l'Istituto centrale della boxe nazionale e della cultura fisica e l'Associazione
della boxe cinese.
Dopo il 1949 ( rivoluzione comunista cinese ) le arti marziali tradizionali avranno
sviluppi differenti: nella Repubblica Popolare Cinese andranno a vantaggio della
cultura fisica, destinata a grande diffusione e vi sarà un rinnovamento delle
"arti del pugno", che saranno considerate dal regime come un eccellente momento
per lo sviluppo fisico e morale della nazione.
Esistono ancora nella Cina popolare maestri che insegnano tecniche di indiscussa
efficacia, ma l'avvicinarsi a loro come discepoli è cosa molto difficile.A Hong
Kong al contrario, è stato mantenuto l'orientamento tradizionale del wushu dai
vari maestri giunti prima dell'avvento del regime comunista; tutti gli stili sono
rappresentati e il numero delle scuole è impressionante.
È importante, a questo proposito, non dimenticare le importanti comunità di immigrati
cinesi in tutto il mondo e in particolare sulla costa Ovest degli USA e in Malesia
(Singapore).
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